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SUMMARY:Maternità artificiale in un Giappone fantascientifico
DESCRIPTION:Presentazione del romanzo di Viola di Grado Bambini di ferro (La nave di Teseo 2016). Con l’autrice interviene Paola Gabrielli. \nUna mattina di estate\, in un Giappone di un’era imprecisata\, la direttrice dell’Istituto Gokuraku\, Sada\, e la sua assistente\, Yuki\, prelevano da una vecchia casa una bambina rimasta orfana: la piccola Sumiko. Presto si accorgono che Sumiko non intende parlare\, mangiare\, interagire con niente e nessuno; i suoi occhi sono persi in un punto indefinito davanti a sé\, su qualcosa che sembra nulla.\nAnche Yuki\, venticinque anni prima\, è stata ospite dell’istituto: privata dei genitori\, è stata sottoposta a un programma di accudimento materno artificiale il cui fallimento ha generato dei “bambini difettosi”\, con nati in istituto sotto la guida e le cure soffocanti di Sada. Yuki dovrebbe essere la tutrice di Sumiko\, ma viene risucchiata nella spirale dei suoi silenzi e della sua fissità\, trascinata in una “zona pericolosa”\, uno spazio interiore frammentato da cui pensava di essere uscita per sempre. Sumiko si rivelerà essere custode dei segreti del passato e dei traumi di Yuki\, ma anche la sua possibilità di salvezza.\nViola Di Grado torna con un potente romanzo sulla maternità\, sui sentimenti più ancestrali\, in un vertiginoso oscillare tra la più antica tradizione buddhista e la gelida essenza hi-tech di un futuro già presente. \nViola di Grado (1987) è l’autrice di Settanta Acrilico Trenta Lana (2011) – vincitore del premio Campiello Opera Prima e del premio Rapallo Carige Opera Prima e finalista all’IMPAC Dublin Literary Award – e di Cuore Cavo (2013)\, finalista al PEN Literary Award. Ha vissuto a Kyoto\, Leeds e Londra\, dove si è laureata in Filosofia e dell’Asia orientale. I suoi libri sono tradotti in otto Paesi. \nCondividi:Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra)Clicca per condividere su Skype (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)
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